Referendum del 12 giugno sulla giustizia

1° QUESITO: abrogazione legge Severino. La Severino genera un automatismo che non tiene conto della complessità dei casi che si verificano nella vita giudiziaria di un paese. È molto meglio lasciare alla magistratura la discrezionalità di decidere se un reato sia incompatibile con le cariche pubbliche. La Severino produce dei vuoti di potere democraticamente eletto a causa di reati che spesso nulla hanno a che fare con l’onorabilità politica di un cittadino.

2° QUESITO: custodia cautelare. Io sono una garantista. Per me c’è un abuso dello strumento del carcere preventivo. Ogni anno troppi sono gli innocenti che vengono giudicati tali alla fine del processo e che invece hanno trascorso mesi in cella. A poco vale l’indennizzo dello Stato. Nessuna somma economica può risarcire del tempo passato in prigionia per errore. La libertà non ha prezzo.

3° QUESITO: separazione funzioni dei magistrati. Il meccanismo attuale provoca distorsioni e guasti nei percorsi processuali. C’è da chiedersi come sia ancora possibile lasciare che un giudicante e un accusatore possano formarsi insieme e scambiarsi di ruolo in qualunque momento della propria vita professionale. Ciò è un danno evidente nei confronti del diritto dei cittadini ad un giusto processo senza che sia inquinato da relazioni, storie personali e contiguità emotive e affettive fra i giudici che emettono sentenza e quelli che accusano.

4° QUESITO: allargamento consiglio direttivo della Corte di Cassazione. Esso rappresenta un vantaggio e un’apertura di un potere dello Stato alla società civile, alle sue trasformazioni e soprattutto alle sue esigenze, rendendo la giustizia sempre più adeguata alla vita delle persone.

5° QUESITO: abrogazione firme per la candidatura al CSM. Serve a contrastare il meccanismo delle correnti politiche in magistratura. Quello giudiziario deve essere un potere autonomo. Abrogando le 25 firme si applica lo spirito costituzionale di pesi e contrappesi liberando la magistratura dalla politica.

Per questi motivi, espressi molto sinteticamente, io voterò SÌ
a tutti i referendum, e invito tutti a farlo.

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