OMOFOBIA? UN REATO ANCORA SENZA LEGGE

Sulla scia della storica decisione impugnata dalla Corte Suprema indiana il 6 settembre 2018, ossia la depenalizzazione del reato di omosessualità, nell’articolo di oggi voglio riprendere un caso giudiziario, conclusosi legalmente qualche mese fa, per porre l’accento su un tema molto caro a me e allo Studio Legale MGS: la tutela dei diritti LGBTI (sigla collettiva che sta per lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, intersessuati).

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IL PENALE IN PILLLOLE

Rubrica Giuridica “IL PENALE IN PILLOLE”_

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#UNO STUPRO NON VA MAI GIUSTIFICATO

L’espressione “violenza contro le donne” significa ogni atto di violenza fondata sul genere che abbia come risultato, o che possa avere come risultato, un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce di tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, che avvenga nella vita pubblica o privata (Art. 1 della Dichiarazione ONU sull’eliminazione della violenza contro le donne).

Gli Stati dovrebbero perseguire con tutti i mezzi appropriati e senza indugio una politica di eliminazione della violenza contro le donne sviluppando approcci preventivi e tutte quelle misure di natura legale, politica, amministrativa e culturale atte a promuovere la protezione delle donne contro ogni forma di violenza, e ad assicurare che non avvenga la doppia vittimizzazione delle donne a causa di leggi, pratiche attuative o altri interventi non sensibili al genere (Art. 4 della dichiarazione ONU sull’eliminazione della violenza contro le donne). Dalla risoluzione del 20 dicembre 1993 delle Nazioni Unite il fenomeno della violenza contro le donne rappresenta ancora un radicato problema sociale e culturale, soggetto di interesse e oggetto di cambiamenti nel nostro diritto italiano solo in anni recenti e dopo un lungo e tortuoso iter parlamentare durato circa 20 anni. Leggi tutto “#UNO STUPRO NON VA MAI GIUSTIFICATO”

NON È PUNIBILE O NON È COLPEVOLE? LA LEGGE GELLI RIFORMA LA RESPONSABILITÀ MEDICA

“Giuro di curare ogni paziente con eguale scrupolo e impegno; di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di una persona; di perseguire la difesa della vita e la tutela della salute; di promuovere l’alleanza terapeutica con il paziente fondata sulla fiducia e sulla reciproca informazione”. Il medico disobbediente al giuramento di Ippocrate, oltre a tradire “Apollo, Asclepio e Igea”, dovrà dare le sue spiegazioni davanti a “Dike” e sottoporsi al suo insindacabile giudizio. Chi esercita la professione con dedizione e scrupolosità, al contrario, ha bisogno di leggi in grado di tutelarlo su un terreno spesso complesso e delicato, quello del rapporto medico-paziente. Leggi tutto “NON È PUNIBILE O NON È COLPEVOLE? LA LEGGE GELLI RIFORMA LA RESPONSABILITÀ MEDICA”

MINISTRO SALVINI, TUTTI HANNO DIRITTO ALLA DIFESA

Da Avvocato, da Legale iscritta nella lista dell’Istituto del Gratuito Patrocinio e da cittadina italiana, non mi hanno lasciato indifferenti le dichiarazioni, in tema di immigrazione, rilasciate dal neo Ministro dell’Interno e Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Salvini, a un giornalista del Corriere della Sera che recitano più o meno così: “In Italia c’è una lobby che si sta arricchendo in modo che non ritengo opportuno” – ossia la lobby degli avvocati d’ufficio- “Nel 2018 le domande di asilo respinte sono state il 58%. Il problema è che il 99% dei respinti fa ricorso pressochè in automatico, perché lo Stato garantisce un avvocato d’ufficio che paghiamo tutti noi”. Leggi tutto “MINISTRO SALVINI, TUTTI HANNO DIRITTO ALLA DIFESA”

PER CHI ASSUME RACCOMANDATI SCATTA IL REATO DI CONCUSSIONE

In un Paese come la nostra Bella Italia in cui, secondo un’indagine condotta dall’ISTAT, il metodo più diffuso per la ricerca del lavoro è e resta quello della raccomandazione, o altresì comunemente detta “segnalazione” per ingentilirne la forma (ma non la sostanza), una sentenza come la n. 15792 del 10 aprile 2018 riapre il dibattito su una delle più antiche pratiche sociali di mal costume “all’italiana”. E lo facciamo pretestuosamente prendendo come capro espiatorio il caso di illecito penale commesso da parte di un Pubblico Ufficiale.  Leggi tutto “PER CHI ASSUME RACCOMANDATI SCATTA IL REATO DI CONCUSSIONE”

FALSO IN BILANCIO? SENZA RAGGIRI O PROFITTO IL DOLO NON SUSSISTE

L’imprenditore non può essere condannato per falso in bilancio soltanto perché ha omesso di esporre un dato contabile di importo rilevante. È, infatti, necessaria la prova dei raggiri e del profitto, vale a dire di un qualsiasi vantaggio, anche non patrimoniale, traibile dall’attuazione del reato stesso. Chiarificatore di quanto appena detto è l’esito vittorioso di un recente ricorso accolto in Cassazione, con la sentenza 21672 del 16/5/2018, di un manager abruzzese. “Una Srl non aveva esposto in bilancio, alla voce fondo rischi, il credito per la vendita di alcuni immobili, per un importo superiore a un milione di euro, sui quali si era fatta carico delle garanzie per evizione e risarcimento in caso di no al permesso di costruire. Leggi tutto “FALSO IN BILANCIO? SENZA RAGGIRI O PROFITTO IL DOLO NON SUSSISTE”

ARTICOLO 570 BIS C.P. – NON VERSARE L’ASSEGNO DI MANTENIMENTO ALL’EX DIVENTA REATO

Un famoso proverbio dice “tra moglie e marito non mettere il dito”, ma se i coniugi diventano ex? Allora il legislatore ci mette a giusto titolo lo “zampino”! E la legge parla chiaro: NON VERSARE L’ASSEGNO DI MANTENIMENTO È REATO E SI RISCHIANO MULTE E, PERSINO, IL CARCERE. Fino ad oggi commetteva reato solo chi faceva mancare ai figli i beni considerati strettamente di prima necessità (cibo, abiti e casa) ma non chi, ad esempio, a fronte di un assegno di mantenimento concordato decideva arbitrariamente di versarne uno di importo minore. I tempi sono, ormai, cambiati e le inosservanze aggravate dall’intenzionalità non ammettono più né superficialità né tantomeno furbizie. Sorge, a questo punto, una lecita e legittima domanda: In che modo e in quali termini e condizioni la parte lesa può rivendicare il diritto all’assegnazione e al versamento del mantenimento? Analizziamo più da vicino l’assunto sul quale si base la nuova disposizione normativa. Leggi tutto “ARTICOLO 570 BIS C.P. – NON VERSARE L’ASSEGNO DI MANTENIMENTO ALL’EX DIVENTA REATO”

INTRODUZIONE AL SITO

“Dove non c’è legge, non c’è libertà” recitava a gran voce il filosofo di Wrington, il liberale John Locke. Sì perché la libertà non è la presunzione di agire come si vuole, ma il diritto di farlo nel nome di leggi che tutelano il nostro arbitrio dalla volontà dei più forti.

Avvocato, Penalista, Studio Legale In questo “tiro alla fune” ho deciso di parteggiare per il riscatto della verità, e non per il trionfo della forza, scommettendo tutta la partita sulla pedina della giustizia, su quella simbolica dea bendata che copre fiera i suoi occhi per essere imparziale e che regge, in perfetto equilibrio, la sua bilancia a due bracci per soppesare il giusto valore dell’equità. Dalla volontà di far rispettare i diritti altrui secondo la ragione e la legge ho intrapreso il mio percorso di “avvocatura”. Leggi tutto “INTRODUZIONE AL SITO”