Arresti e condanne facili, al cittadino conviene davvero? E se ti arrestassero ingiustamente?

In questo periodo storico il dibattito sulle garanzie processuali è molto acceso. Il professore Vittorio Manes è intervenuto sul tema facendo grande chiarezza in termini di filosofia del diritto e su come il diritto si stia trasformando. Le previsioni non sono affatto rassicuranti.

Sarebbe un grande errore ritenere l’argomento un fatto da esperti del diritto. Le garanzie processuali sono uno degli elementi fondamentali del convivere civile quotidiano.

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Cannabis light e controlli. Chi deve dimostrare che la cannabis è legale? Tu o la polizia?

Vediamo insieme in breve a chi dà ragione la Cassazione.

Una delle domande che gira per la testa di chi gestisce un punto vendita di Cannabis Light (THC massimo allo 0,6%) è la seguente: se la polizia effettua un controllo nel mio esercizio commerciale sono io a dover dimostrare che la cannabis è legale? Cioè: gli organi preposti al controllo possono procedere al sequestro della merce? Sono io a dover dimostrare la legalità della provenienza?

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IL NO DEI PENALISTI ALLA RIFORMA DELLA PRESCRIZIONE

Non è la bandiera politica dalla quale nasce la proposta a suscitare il dibattito in sè, ma le conseguenze che potrebbero ritorcersi ai danni del cittadino processualmente coinvolto, vittima o imputato che sia. Prima tra tutte: una inefficace e incostituzionale lungaggine nei tempi di risoluzione giudiziaria non garantista di una piena giustizia, per chi la ottiene o la subisce, considerandone la durata sproporzionata del processo.

Prima di arrivare al cuore della Riforma, cerchiamo di chiarire in primis cos’è la Prescrizione? È un istituto giuridico che disciplina i tempi entro cui lo Stato può esercitare la propria pretesa punitiva nei confronti del soggetto ritenuto responsabile di un reato. In penale la Continua a leggere “IL NO DEI PENALISTI ALLA RIFORMA DELLA PRESCRIZIONE”

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA. QUANDO IL REATO DIVENTA PENALE?

Tra le gravi inosservanze delle norme in materia di circolazione stradale, nell’articolo di oggi ci occuperemo delle conseguenze e delle aggravanti, penali o sanzionatorie, strettamente legate ad una guida in stato di ebbrezza. Innanzitutto va detto che guidare sotto l’effetto di sostanze alcoliche non sempre costituisce un illecito perseguibile penalmente. Nei casi più blandi di inottemperanza, vale a dire quando al conducente del veicolo si accerta un tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 g/l, il trasgressore va incontro soltanto a due tipi di sanzioni amministrative: una di carattere prettamente pecuniaria, l’altra riguardante la sospensione della patente di guida fino a un massimo di sei mesi. Continua a leggere “GUIDA IN STATO DI EBBREZZA. QUANDO IL REATO DIVENTA PENALE?”

OMOFOBIA? UN REATO ANCORA SENZA LEGGE

Sulla scia della storica decisione impugnata dalla Corte Suprema indiana il 6 settembre 2018, ossia la depenalizzazione del reato di omosessualità, nell’articolo di oggi voglio riprendere un caso giudiziario, conclusosi legalmente qualche mese fa, per porre l’accento su un tema molto caro a me e allo Studio Legale MGS: la tutela dei diritti LGBTI (sigla collettiva che sta per lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, intersessuati).

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IL PENALE IN PILLLOLE

Rubrica Giuridica “IL PENALE IN PILLOLE”_

Oggi nasce un nuovo spazio social, l’agenda VIDEO MGS dedicata a voi e ai vostri argomenti. Suggeritemi, inbox o come commento al video, le vostre proposte/curiosità e vi risponderò nella prossima clip.

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#UNO STUPRO NON VA MAI GIUSTIFICATO

L’espressione “violenza contro le donne” significa ogni atto di violenza fondata sul genere che abbia come risultato, o che possa avere come risultato, un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce di tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, che avvenga nella vita pubblica o privata (Art. 1 della Dichiarazione ONU sull’eliminazione della violenza contro le donne).

Gli Stati dovrebbero perseguire con tutti i mezzi appropriati e senza indugio una politica di eliminazione della violenza contro le donne sviluppando approcci preventivi e tutte quelle misure di natura legale, politica, amministrativa e culturale atte a promuovere la protezione delle donne contro ogni forma di violenza, e ad assicurare che non avvenga la doppia vittimizzazione delle donne a causa di leggi, pratiche attuative o altri interventi non sensibili al genere (Art. 4 della dichiarazione ONU sull’eliminazione della violenza contro le donne). Dalla risoluzione del 20 dicembre 1993 delle Nazioni Unite il fenomeno della violenza contro le donne rappresenta ancora un radicato problema sociale e culturale, soggetto di interesse e oggetto di cambiamenti nel nostro diritto italiano solo in anni recenti e dopo un lungo e tortuoso iter parlamentare durato circa 20 anni. Continua a leggere “#UNO STUPRO NON VA MAI GIUSTIFICATO”

NON È PUNIBILE O NON È COLPEVOLE? LA LEGGE GELLI RIFORMA LA RESPONSABILITÀ MEDICA

“Giuro di curare ogni paziente con eguale scrupolo e impegno; di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di una persona; di perseguire la difesa della vita e la tutela della salute; di promuovere l’alleanza terapeutica con il paziente fondata sulla fiducia e sulla reciproca informazione”. Il medico disobbediente al giuramento di Ippocrate, oltre a tradire “Apollo, Asclepio e Igea”, dovrà dare le sue spiegazioni davanti a “Dike” e sottoporsi al suo insindacabile giudizio. Chi esercita la professione con dedizione e scrupolosità, al contrario, ha bisogno di leggi in grado di tutelarlo su un terreno spesso complesso e delicato, quello del rapporto medico-paziente. Continua a leggere “NON È PUNIBILE O NON È COLPEVOLE? LA LEGGE GELLI RIFORMA LA RESPONSABILITÀ MEDICA”

MINISTRO SALVINI, TUTTI HANNO DIRITTO ALLA DIFESA

Da Avvocato, da Legale iscritta nella lista dell’Istituto del Gratuito Patrocinio e da cittadina italiana, non mi hanno lasciato indifferenti le dichiarazioni, in tema di immigrazione, rilasciate dal neo Ministro dell’Interno e Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Salvini, a un giornalista del Corriere della Sera che recitano più o meno così: “In Italia c’è una lobby che si sta arricchendo in modo che non ritengo opportuno” – ossia la lobby degli avvocati d’ufficio- “Nel 2018 le domande di asilo respinte sono state il 58%. Il problema è che il 99% dei respinti fa ricorso pressochè in automatico, perché lo Stato garantisce un avvocato d’ufficio che paghiamo tutti noi”. Continua a leggere “MINISTRO SALVINI, TUTTI HANNO DIRITTO ALLA DIFESA”

PER CHI ASSUME RACCOMANDATI SCATTA IL REATO DI CONCUSSIONE

In un Paese come la nostra Bella Italia in cui, secondo un’indagine condotta dall’ISTAT, il metodo più diffuso per la ricerca del lavoro è e resta quello della raccomandazione, o altresì comunemente detta “segnalazione” per ingentilirne la forma (ma non la sostanza), una sentenza come la n. 15792 del 10 aprile 2018 riapre il dibattito su una delle più antiche pratiche sociali di mal costume “all’italiana”. E lo facciamo pretestuosamente prendendo come capro espiatorio il caso di illecito penale commesso da parte di un Pubblico Ufficiale.  Continua a leggere “PER CHI ASSUME RACCOMANDATI SCATTA IL REATO DI CONCUSSIONE”